Un Film Maker nella #Fabrianosotterranea

#fabrianosotterranea, è questo l’ hashtag che identifica l ‘esperienza di un gruppo di ragazzi che si sta dando da fare per riportare alla luce la presunta rete di cunicoli medievali nascosta sotto Fabriano.

Circa un mese fa, alcuni amici speleologi mi hanno raccontato che da qualche tempo stavano praticando speleologia urbana nel centro storico di Fabriano alla ricerca dei punti di accesso a delle vie sotterranee, senza lasciare spazio all’improvvisazione, con tutte le dovute cautele e soprattutto con il benestare del comune di Fabriano e dei vari assessorati ai lavori pubblici, alla cultura e al turismo.

Quello dei cunicoli è sempre stato un argomento che mi ha incuriosito fin da piccolo, per anni avevo sentito parlare delle gallerie che si diramavano per il centro storico, ma non avevo mai avuto modo di approfondire l’argomento ne di vederle con i miei occhi.

Vabè…per farla breve… il giorno dopo mi sono ritrovato in una galleria sotterranea, accompagnato da Tiziano (presidente dell associazione speleo-archeologica @Hypogaeum) e da Luca un altro amico speleologo, con indosso tutta l’attrezzatura necessaria…casco speleo,  luce led e una tuta..

Mi sono appassionato subito e da film maker ho deciso che avrei dovuto raccontare la mia esperienza e quella di questa associazione, di cui ora faccio parte..;)

Ne è venuto fuori un micromentario (micro documentario) introduttivo, che è gia stato presentato a Siena, al raduno di speleologia Urbana.

il micromentario includeva anche delle interviste di alcuni esponenti e sostenitori dell’ associazione, per queste interviste ho usato una configurazione classica, Reflex, monitor, e treppiedi.

Per quanto riguarda i “dolly timelapses” (timelapse in movimento) introduttivi ho utilizzato uno slider Shootools 150 con il kit per la motorizzazione (dedicherò un alto post del blog a questo prodotto) www.shootools.com

slider-motorized

Dopo la prima visita alle gallerie,  ne sono seguite altre, in cui però sono ritornato più attrezzato e pronto per filmare, avevo con me:

  • la mia fedele Canon 550D, (che dopo anni di utilizzo è diventata il muletto d’avventura), in un ambiente umido e polveroso come questo è utile ricomprire il corpo macchina anche semplicemente con un po di pellicola da cucina.

 

  • Tamron 17-50 2.8 con un piccolo zoom più che sufficiente in ambienti così stretti
  • Samyang 24mm 1.5  VDSLR una lente veloce appositamente realizzata per riprese video, utile in situazioni di scarsa luminosità e che alla sua massima apertura diaframmatica di T1.5 regala un bellissimo effetto sfocato (Es. visibile al min 03.34 del video)

 

  • Gopro Hero 3 Black, non ha bisogno di presentazioni (utilizzata anche dal collega Giovanni che rigrazio per avermi fornito parte delle immagini).Imbracatura petto e/o testa, preferisco sempre riprendere  a 60 fps 1920*1080 cosi da poter creare migliori rallenty in post produzione su Adobe Premiere.

 

  • Led Manfrotto, si aggancia alla slitta della reflex ed è regolabile tramite un potenziometro, per una luminosità fino a 420 lux (ad un mt), 60 minuti di autonomia con pile miniatilo (buone!) Utile coprirlo con un foglio di Span Glass per diffondere meglio la luce ed evitare che si formi il cerchio di luce nell inquadratura.

[pp_gallery gallery_id=”411″]

Cos’altro aggiungere? L’ esporazione sotterranea di Fabriano è affascinante, spero di regalarvi presto altre immagini di qualche posto che ancora non abbiamo esplorato…!

Grazie a Tiziano, Luca, Giovanni, Samuele, Claudio e Stefano che mi hanno fatto scoprire questa realtà!

Ciao!

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